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lunedì 24 luglio 2017

Domenica 23 Luglio 2017 un astrofilo filma un enorme UFO fuoriuscire dal Cratere Aristarchus dalla nostra Luna





L’altopiano di Aristarco è uno dei luoghi geologicamente più diversificati che si trova sulla Luna: un misterioso altopiano piatto sollevato dove si trova un cratere gigante scolpito dall’impatto di un asteroide (o cometa) creando quindi un buco gigante nella terra, con una sezione trasversale di oltre 3000 metri (9800 piedi) di profondità. Il cratere è chiaro abbastanza da essere visibile ad occhio nudo e ancor più attraverso l’uso di un telescopio.

Questo cratere è stato sempre al centro delle attenzioni da parte degli appassionati UFO, convinti che nel suo interno possa nascondere una base extraterrestre. Gli stessi astronauti Buzz Aldrin e Neil Armstrong ebbero una strana esperienza proprio in questa zona lunare. Secondo un racconto della Associated Press del 20 luglio 1969, gli astronauti avvistarono luci inquietanti all’interno di questo cratere dove il loro lander lunar sarebbe dovuto atterrare il giorno successivo.

Nel loro primo giro attorno al cratere Aristarchus, Armstrong descrisse una misteriosa luce brillante sulla parte interna del cratere, situata a nord del loro percorso di volo. L’astronauta ha riferito che sembrava possedere una sorta di fluorescenza e il cratere risultava molto luminoso. Armstrong confermò: “Quella zona è decisamente più brillante di qualsiasi altra cosa che posso vedere. La moltitudine di colori osservati non sembrano provenire da una zona particolare all’interno del cratere, è molto inquietante”.

Dal 1972 nessuno si occupa più seriamente della Luna. Entro il XX secolo erano state fatte promesse circa la creazione di basi lunari da parte dell’uomo, ma non vi è stato nulla di tutto ciò. Oggigiorno solo alcuni astronomi dilettanti scrutano ancora il nostro satellite seriamente e i risultati sono davvero strabilianti: stavolta le immagini ci arrivano senza censura alcuna. Anni fa un astronomo riusci a catturare le iammagini incredibili  di alcune flotte di UFO che fuoriuscivano dal cratere Aristarchus. 

Proprio recentemente un astronomo dilettante, mentre stava riprendendo il cratere Aristarchus, è riuscito a catturare le immagini di un enorme oggetto luminoso che fuoriesce dal cratere. Le immagini sono state pubblicate il 23 Luglio 2017 dallo skywacther e youtuber UFOvni2012. Nel video è visibile un oggetto bianco di grandi dimensioni che sembra cambiare forma, che da Aristarchus sembra dirigersi lentamente nello spazio. 


GUARDATE IL VIDEO!!!!!!!!



CASO SIMILE 

29 aprile 2007


L'oggetto volante è stato individuato e filmato durante le operazioni di messa a fuoco del telescopio.

L'avvistamento risale al 29 aprile 2007 da una postazione sita in Busto Arsizio ed è stato segnalato al portale Meteo Live dall'autore del filmato, l'astrofilo e appassionato di meteorologia Alberto Mayer.
Alberto non si è limitato a filmare accuratamente l'avvenimento, ma ha anche realizzato un video con i montaggi dei diversi spezzoni di ripresa, per far capire bene la traiettoria e la velocità dell'oggetto rispetto al nostro satellite.
Il filmato lascia veramente a bocca aperta, in particolare per la nitidezza e per la traiettoria dell'oggetto che esclude a priori un satellite o qualunque altro mezzo convenzionale.

 L'astrofilo racconta le circostanze dell'avvistamento: "La sera del 29 aprile, stavo procedendo alla messa a fuoco di una videocamera applicata ad un telescopio. L'alto ingrandimento e l'elevata turbolenza atmosferica, rendevano piuttosto complicata la procedura di messa a fuoco. L'immagine della Luna appariva tremolante, ma percepii subito la presenza di un puntino nero sul lembo del nostro satellite. Al momento pensai si trattasse di sporcizia, particelle di polvere presenti sul sensore della videocamera. Ma in seguito ad un'osservazione più accurata mi resi conto che anche il puntino traslava lentamente e presentava le tipiche distorsioni prodotte dal cattivo seeing (turbolenza atmosferica). A quel punto iniziai un po' convulsamente ad avviare la ripresa, con la speranza di ottenere immagini il più nitide e stabili possibili."

 

"La prima ipotesi, cioè quella del satellite geostazionario,- spiega Alberto a Meteo Live - è stata scartata dopo una prima analisi dei dati, anche se in effetti l'area in esame coincideva con la traiettoria di un satellite GeoSync, ma non quadravano le dimensioni, infatti l'oggetto avrebbe dovuto avere le dimensioni di circa un chilometro e la tesi del satellite era improponibile. La seconda ipotesi, e cioè il pallone sonda, sembrava la più plausibile in un primo momento, ma anche in questo caso, in base a calcoli trigonometrici, non quadravano né le dimensioni prospettiche e tanto meno l'orario dell'avvistamento, troppo lontano dal lancio effettuato dalle basi aeroportuali."

L'astrofilo è stato coadiuvato nella ricerca di una identificazione dell'oggetto, anche dal gruppo Astrofili Sheratan, che ha entusiasticamente chiesto pareri contattando diverse strutture sparse nel mondo.
A quanto pare sono state man mano accantonate le teorie satellitari e dei palloni sonda e si propende per la più banale ipotesi di un palloncino abbandonato chissà dove da qualche ragazzino.
L'ipotesi in realtà lascia ancora aperti molti dubbi, non solo per la sua traiettoria ma anche per la nitidezza dei contorni dell'oggetto che, nel caso si trattasse di un palloncino e quindi di un oggetto così vicino all'obiettivo, risulterebbe quantomeno incoerente con la messa a fuoco del satellite lunare. Ci resta anche difficile immaginare che un palloncino di punto in bianco dopo una lunga traiettoria lineare, possa fermarsi, curvare e proseguire per un altra lunga traiettoria lineare anzichè essere sballottato dalle correnti con movimenti irregolari.

Non sarebbe comunque il primo caso di avvistamento anomalo che ha come protagonista il disco lunare:
UFO osservato e filmato durante l'eclissi del 3 marzo
Questo tra i più recenti, mentre una lunga serie di avvistamenti "storici" parte proprio dalle missioni Apollo sulla Luna, con tanto di filmati e colloqui radiofonici tra astronauti e centro controllo.