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sabato 7 aprile 2018

La Stirpe blu di Tau Ceti di Lucio Tarzariol da Castello Roganzuolo

 


Opera dell'Artista internazionale Lucio Tarzariol. (3 premio il Ritratto Savona 2014)

  Nel  libro La Stipe blu di Tau Ceti ho raccolto ciò che trapela dietro l’ipotetica esistenza di una razza aliena di pelle blu che scese sulla Terra già migliaia di anni fa a dare inizio all’umanità che oggi conosciamo. Inizierò subito dicendo che secondo quanto divulgato dalla “Misterica eleusina”, già gli antichi progenitori di Atlantide sarebbero venuti da un altro pianeta del sistema solare chiamato “TAU CETI”, il cui nome che li identifica è conosciuto dagli eleusini come: “PHIKKESH TAU”, furono questi, secondo questa tradizione, che intorno al 116 millennio a.c. avendo scoperto il volo spaziale iniziarono ad esplorare il cosmo. Ci viene indicato il 92.000 a.C. l’era in cui una spedizione di questi “PHIKKESH TAU” penetrando il nostro sistema solare iniziarono a colonizzare alcuni pianeti tra cui la nostra Terra.
 
   Giuntevi iniziarono una manipolazione genetica con una scimmia terrestre e attraverso una ibridazione del DNA terrestre con quello extraterrestre, questi crearono quel primate che oggi conosciamo come “Homo Sapiens”; il quale avrebbe poi popolato tutta la Terra.
 
   La discendenza dei Phykkhe’sh Tau si sarebbe sviluppata sul quarto pianeta in avvicinamento alla stella gialla Therion (La Belva Feroce) ossia la stella con la lettera Tau e con il numero 52 della costellazione del Cetus (la balena). Le origini di questa civiltà, in base a quello che è trapelato in questa scuola misterica, risalirebbe, per l’appunto, alla mitica “Età del Tau” (700.484 a.C.);nel tempo questa civiltà progredì ed evolse in varie sottostirpi di popoli azzurrei chiamati “Uanhe”.
 
   Questi popoli si evolsero anche tecnologicamente, tanto da creare esseri artificiali e colonizzare lo spazio, creando così un Impero interstellare, fino alla guerra contro altri popoli di cui si dice avere una natura “fredda e disumana”. Come abbiamo visto si parla di “popoli azzurrei” provenienti da Tau Ceti; e guarda caso, proprio di recente si è potuto constatare che la stella Tau Ceti, tra le più vicine a noi, appena 12 anni-luce, è la più simile al nostro Sole e pare proprio ospitare un sistema planetario simile al nostro. Inoltre studiando questo caso ho trovato anche molte correlazioni con le tradizioni nordiche e celtiche, cosa che già pubblicai in un articolo uscito su Archeo misteri magazine nel Novembre del 2014 intitolato: “Dai misteri eleusini e la saga dei Phykkhe’sh Tau, alla saga celta/irlandese dei Tuatha De Danann”. Non bastasse ciò, in Sardegna vi è una leggenda riportata da Raimondo De Muro, nei “Racconti della Nuragheologia,” che ci fa sapere, cito testualmente:“Cento bisavoli prima del bisavolo mio, nella Sardegna, raccontano gli antichi, sono venuti gli uomini del pianeta blu, a pelle blu e liscia che pareva di porcellana, con un corpo che pareva pieno di aria, ma non era di aria ma trasparente come una vetrina, che non era possibile toccarli se uno non voleva essere fulminato all’istante”. Ciò mi riporta ai recenti contattisti come Jennifer Fostere Alex Coller che ci parlano dei “Creatori”, i Paa Tal e al caso particolare di Jerry Wills: l’uomo che sostiene di provenire, proprio dal sistema stellare Tau Ceti. Sempre “Esseri blu” li ritroviamo nel noto “Caso Amicizia” in cui alcuni esseri facenti parte di una “Confederazione Aliena intergalattica”, nel 1956 si palesarono a un gruppo di italiani menzionando, per l’appunto, l’esistenza di una razza aliena dalla pelle con riflessi blu. A volte affiorano alcuni casi che fanno pensare anche a ibridazioni con alieni. Ad esempio in Kentucky, è esistita, addirittura, una famiglia in cui alcuni dei suoi membri avevano la pelle blu. La famiglia era conosciuta come “Blue Fugates. Martin Fugate era un orfano francese che si stabilì sulle rive del Creek Troublesome orientale del Kentucky e intorno al 1820; sposò un' americana dai capelli rossi di nome Elizabeth Smith con una carnagione molto pallida e dalla loro unione nacquero persone dai riflessi e sfumature di blu. Anche generazioni dopo, una discendente di Martin Fugate, una certa Benjy Stacy, sarebbe nata "blu".
 

Grafica Lucio Tarzariol


 



  Ritroviamo ancora esseri blu anche tra le divinità dell’India, provenienti probabilmente, da come ci riferiscono alcuni contattisti dalla Costellazione della Lira. Inoltre tra le varie razze aliene con una pelle blu, di cui si ipotizza l’esistenza spiccano gli andromediani di cui si dice abbiano basi, per l’appunto, su Tau Ceti, Zenatae, Cigno Alfa. Abbiamo pure anche una razza chiamata“ i blu” che pare provengano da una porzione di spazio tra Cassiopea e Andromeda, da correlare, con gli esseri blu che entrarono in contatto con i protosardi. Inoltre, esiste anche una razza di “grigi blu” che sembrano essere superiori agli altri grigi.
 
  Di recente, guarda caso, una razza blu la ritroviamo anche in cinematografia nel film di James Cameron: Avatar dove compaiono esseri dalla pelle blu, chiamati Na’vi, che hanno i propri connettori che permettono loro di interfacciarsi con le piante e gli alberi del loro pianeta. Detto ciò incuriosisce il fatto che in un intervista, David Icke, lo stesso spiega come interpretare il film Avatar affermando che è la storia della Terra ma in senso inverso.
 
  Infine, appaiono nella panoramica inerente le abduction i bambini blu indaco, un concetto legato all’aura di questi bambini, (in inglese indigo children o indigos, “gli indaco”) un recente concetto pseudoscientifico nato nell’ambito della New Age con cui si indica per l’appunto, una generazione di bambini, spesso legati alle abduction e che sarebbero dotati di tratti e capacità speciali o soprannaturali. Un mondo blu tutto da scoprire ed infine uno studio dell’Astronomo Vincenzo Zappala sui pianeti Extra solari a complemento di questa ricerca, intitolato: “Chi vive e come si vive sulla super-terra di Tau Ceti”.