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venerdì 4 maggio 2018

GIGANTI NEL PASSATO DI LUCIO TARZARIOL





ESTRATTO DAL LIBRO I GIGANTI -  DI LUCIO TARZARIOL
  Ora vi propongo un estratto dalla Frusta letteraria di Aristarco Scan:naube, Tomo III, opera di Giuseppe Baretti, Bologna, 1859:
  "Essendomi venuto alle mani un curioso e strano ragguaglio intorno a’ giganti antichi e moderni, letto da un certo monsieur Le Cat nell’accademia delle Scienze di Rouen, ho giudicato che possa riuscir gradito a’, reggitori della Frusta, onde l’ho tradotto e lo stampo qui.

“La Sacra Scrittura, parla di molte generazioni di giganti come a dire de’ Refaim, degli Anachim, degli Enim, de’Zonzonim, eccetera.

  “Gli Anachim o discendenti di Anach abitarono nella terra promessa: e le spie, mandate in quella terra da Mosè, li dipinsero al loro ritorno si smisurati che, in paragone ad essi, gli ebrei apparivano come grille o cicale. Il gigante Og, re di Bassan, sconfitto da Mosè, era di quella razza, ed il suo letto fatto di bronzo era lungo nove cubiti, vale adire quindici piedi francesi circa. I Rabbini assicurano anzi che quello non era neppure il suo letto, ma solamente la cuna in cui fu posto quando era bambino.

  “Quando Josué entrò nella terra di Cannan, sconfisse quei discendenti di Anach, che abitarono nella città di Ebron, di Dahir e di Anab, e lasciò vivi solamente quelli di Gaza, di Gath o di Azoth, dove per molti secoli si conservarono le tombe di questi giganti, e Gioseffo ebreo ne dice ancora ne’ suoi tempi si vedevano colà delle loro ossa di una misteriosa ed incredibile misura.

  “I Refaim discesero da Rafa, e continuarono fino a’ tempi di Davide. Golia di Gath, fu da Davide ucciso con una frombolata, era alto quasi undici piedi, fu uno degli ultimi giganti di quella città. La Scrittura fa menzione di quattro altri giganti, uno dei quali era fratello di Golia, e tutti quattro furono ammazzati da Davide e da’ suoi soldati.

  “La Storia profana non cede alla sacra in darci notizie di giganti. Ella diede sette piedi di altezza ad Ercole suo primo eroe: cosa degna di poca maraviglia, perché quello è l’ultimo grado della misura gigantesca, e noi abbiam visto a’ dì nostri uomini alti otto piedi. Io ho in mio potere una buona porzione di un cranio che debb’essere stato cranio di un corpo alto sette piedi, secondo le ordinarie regole di proporzione; e il gigante, che fu mostrato in questa stessa città di Rouen nel 1735, aveva otto piedi e più di statura. L’imperatore Massimino era pure alto otto piedi: Skenkio e Blatero, medici del secolo passato, ne videro molti di simile altezza, e Goropio vide una fanciulla che era alta dieci piedi.

  “Il corpo direste, al dire de’ greci, era di undici piedi e mezzo; il gigante Galbora, condotto dall’Arabia a Roma sotto Claudio Cesare, era presso che dieci piedi; e i cadaveri di Sedondilla e di Pusio, giardinieri di Sallustio, erano poco meno.

  Fumman scozzese, che viveva nel tempo di Eugenio secondo re di Scozia, era alto undici piedi e mezzo, e Jacopo le Maire, nel suo attraversare lo stretto Magellanico nel 1615, dice che vide nel porto di Desiderio alcune sepolture coperte di pietre che, fatte da lui rimuovere, offersero alla vista sua scheletri umani lunghi dieci e undici piedi.

  “Il gigante Ferragosto, ucciso da Orlando nipote di Carlo Magno, era alto diciotto piedi.

  “Il cavaliere Scory nel suo viaggio al Picco di Teneriffa dice che in una sepolcrale caverna di quel monte vide la testa di un gigante, la quale aveva ottanta denti, e che il corpo, conservato nel cimitero de’ re di Guimar, della cui razza si credeva che colui fosse stato, non era meno di quindici piedi.

  “Riolando celebre anatomico, che scrisse nel 1614, dice che alcuni anni prima si vedeva nel sobborgo di san Germano a Parigi vicino alla cappella di san Pietro la gamba del gigante Isoret, che era stato alto venti piedi.

  “In questa stessa città di Rouen nel 1509, nello scavare le fosse vicino a’ Domenicani, fu trovata una tomba che conteneva uno scheletro, di cui un cranio conteneva uno staio di grano, e lo stinco giungeva alla cintura del più alto uomo che fosse quivi, essendo lungo quattro piedi circa; conseguentemente il corpo doveva essere alto diciassette o diciotto piedi. Sulla tomba vi era un rame, in cui erano scolpite queste parole: Qui giace il nobile e forte signore e cavaliere Ricon di Vallemont e le sue ossa.

  “Platero, medico famoso, e che certamente sapeva distinguere le ossa umane dalle ossa degli animali, narra di aver veduto a Lucerna le ossa di un uomo, che doveva essere stato alto diciannove piedi.

“Valenza nel Delfinato si vanta di possedere le ossa del gigante Bardo tiranno del Vivarese, che fu morto di freccia dal conte di Cabillone suo Vasallo. I Domenicani hanno una parte del suo stinco coll’osso del ginocchio, e il suo ritratto dipinto a fresco, con un iscrizione che dice questo gigante essere stato alto ventidue piedi e mezzo. Ecco l’iscrizione:” Haec est “effigies gigantis bardi Vivariensis tyranni in monte Cressioli ”statis, statura quindici cubito rum, a Comite Cabilionensi” occiso, anno - , cujus’ossa a religioso dominicano inventa “fuerunt prope ripam Menderi, anno 1705. – Ce corps dont” tu vois le squelette, nacqui an nombre des Geats; Chrètien, “crois que la mort arre les plus grands.”

  La tradizione dice che questo gigante dimorasse su quel monte di Crussolo. Quel fiume Merdero in una sua escrescenza d’acque scoperse una molto lunga tomba di mattoni, in cui furono trovate ossa con una freccia, che si crede quella stessa da cui fu ucciso. Il padre Crozat mi assicura per lettera che certi medici i quali passarono per Valenza con un principe, che viaggiava nel 1701, assicurarono che quelle ossa erano d’uomo, ed offersero ventidue doppie per esse.

  “I Canonici regolari della badia di san Rufo nella stessa città di Valenza, hanno ancora un osso della spalla dello stesso gigante, lungo tre piedi e mezzo, ed una delle vertebre de’ lombi che ha tre piedi e mezzo, ed una delle vertebre de’ lombi che ha tre piedi e otto pollici di circonferenza, larga undici pollici, e il buco pel passaggio della midolla spinale ha quattro pollici di diametro. Il padre Musi, che mi mandò questo ragguaglio, ragionevolmente conchiude che questo gigante deve essere stato alto di statura che non si dice nella suddetta iscrizione, eccetto ch’egli sia stato molto sproporzionato, cosa assai comune in uomini di così straordinaria forma".